|
La posizione geografica di questo centro, a nord della Sardegna, mt. 40 di altitudine, oggi felice sotto il profilo turistico, ha fatto sì che la sua storia sia caratterizzata da periodi di prosperità alternati a periodi di totale distruzione.
Sorta nel periodo fenicio come tranquillo approdo in un tratto di costa così tormentato dai venti ed insicuro, viene occupata dai Romani che la chiamano "Lungonis" per via del porto che è situato in una lunga insenatura. Questi ne sfruttano le cave di granito per le colonne del Pantheon, ma ben presto arrivano anni di carestie e pestilenze, che unitamente agli assalti dei Saraceni, rendono queste contrade pericolose ed inabitabili. Si giunge così alla metà del sec. XIV, periodo in cui Eleonora d'Arborea fece costruire il castello di Longonsardo. Anche il periodo di prosperità che segue è destinato a durare poco con l'arrivo degli Aragonesi, che, non amati dalla popolazione, distruggono tutto. Nel 1803 il paese ritorna in vita grazie ad un ufficiale piemontese, Magnon, che, oltre alla stesura del progetto di costruzione del paese, riappacificò le famiglie rivali.
Il nome doveva esser dedicato a Maria Teresa d'Austria, moglie di Vittorio Emanuele I°, re di Sardegna, ma la regina espresse il desiderio di dedicarlo a Santa Teresa Gallura il 7 settembre 1862 molte Visite culturali, rudere del Castello Longosardo e chiesetta del Buoncammino.
Nel territorio si sovrappongono le civiltà nuragico-punica, cave romana, medievale, delle quali restano ampie vestigia il castello medioevale di Eleonora di Arborea, la torre Aragonese- Longone, cinquecentesca che domina lo stretto. Si può notare l'ordinata disposizione delle strade, con lo stile squadrato di Torino, la tranquilla baia del porto, le tormentate scogliere di Municca, l'ormai famosa roccia del Generale, e non si può non rimanere affascinati del nuovo moderno e funzionale "Porto Turistico". Bagnata dalle Bocche di Bonifacio, posizione incantevole con spiagge magiche.
Dal centro storico con suggestive tipiche casette galluresi, negozietti e bancarelle, si incontra l'atmosfera del mediterraneo e la gioiosità delle persone del posto. Passeggiando si arriva alla terrazza con vista panoramica, dove si ammira la spiaggia Rena Bianca, di sabbia finissima bianca, con fondale che degrada e mare dalle sfumature azzurro chiaro, al blu cobalto.
A soli pochi minuti di navigazione la magia dell'arcipelago della Maddalena, dalla Costa Smeralda e delle Isole della Corsica, Cavallo, Lavezzi e Piana. Le spiagge, ad alta concentrazione di Vip, si possono raggiungere a soli pochi minuti. Nel fiordo naturale si trova il porto che collega le isole dell'Arcipelago, alla Corsica, giornalmente. A soli pochi chilometri si trovano i centri turistici più rinomati nel mondo, da Capo Testa, splendido promontorio, alla Valle della Luna paesaggio lunare di granito scolpito dal maestrale, molto suggestivo, Baia Santa Reparata, La Marmorata, Porto Quadro, Cala Sanbuco, Cala Pischinna, Porto Pozzo ed altre.
Facilmente raggiungibile da Olbia porto/aeroporto Km. 60, Porto Torres/Alghero Km. 120 Porto Cervo Km. 40. Ci sono divertimenti per i giovani con diversi pub, piano-bar, discoteche e per mangiar bene e spendere il giusto ci sono: il ristorante "Azzurra" dove Dalmazio vi farà gustare il profumo del mare nei suoi piatti; l'Agriturismo "Saltara" dove Gianmario e Natalia, in un posto pittoresco, vi faranno assaporare le specialità locali.
Tutti gli sport: vela, windsurf, pesca subaquea, sci nautico, diving con il grande Umberto Pellizari, canoe, noleggio gommoni, noleggio mountain bike e motorini, tennis, maneggio e varie escursioni sia nelle isole sia nella vasta Sardegna. E' possibile anche praticare trekking a piedi, in jeep o a cavallo verso il monte Limbara: maneggio a Rouni con scuola di equitazione anche in pochi giorni. Dietro le sue coste dorate c'è un mondo tutto da scoprire, fatto di cultura e tradizioni, mestieri e sapori, uomini e villaggi ed è per questo uno dei centri turistici più importanti dell'isola.
|